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martedì 31 gennaio 2012

Benvenuti al lancio di Timekiwi

 

Nell'ambito dello sviluppo della sua nuova piattaforma di blogging, OverBlog, società del gruppo ebuzzing, ha di recente acquisito Timekiwi. Come annunciato anche dal prestigiosoTechcrunch, si tratta della prima acquisizione di un progetto firmato "Silicon Valley" da parte di una società europea (Timekiwi è infatti una start-up nata nel 2010 a Palo Alto, California).
Con oltre 2 milioni di blog attivi e una audience di 32 milioni di visitatori unici al mese, Overblog è oggi la piattaforma di blogging n°1 in Europa.



Cos'è Timekiwi?
Timekiwi è un servizio online che consente a chiunque di creare una splendida timeline personale, aggregando tutti i contenuti condivisi pubblicamente su Twitter, Facebook, Instagram, Foursquare, Flickr e sul Blog (Tumblr, OverBlog, ecc.).



L'acquisizione di Timekiwi rientra in una più ampia strategia di sviluppo che il team di OverBlog sta portando avanti da 4 mesi, attraverso un progetto di crowdsourcing, diffuso in Rete attraverso l'hashtag #futureofblogging, che si concluderà prima dell'estate con il lancio della nuova piattaforma OverBlog.

"Grazie al progetto di crowdsourcing #futureofblogging e al contributo creativo di oltre 500 blogger in tutta Europa, in questi mesi noi di OverBlog abbiamo avuto modo di ripensare il concetto stesso di blogging." - afferma Paolo Mulé, Community Manager che guida il progetto in Italia - "Oggi, vogliamo affermare una nuova idea di blog, inteso come centro e punto di snodo di tutte le proprie attività in Rete: in altre parole, pensiamo al blog come alla casa digitale di ogni utente del Web."


Perché usare Timekiwi?

    •    Per aggregare tutti i tuoi social network in un'unica timeline.
    •    Per condividere con chi vuoi le tue attività pubbliche online.
    •    Per promuovere la tua identità digitale e aumentare la tua influenza in Rete.

Cosa aspetti non perdere tempo vai su http://timekiwi.com/ e iscriviti




Articolo sponsorizzato

Viral video by ebuzzing

sabato 28 gennaio 2012

Ricambi camper e accessori di emergenza: tutto ciò che occorre avere sempre a bordo

           
I guasti e gli imprevisti, quando si  viaggia in camper, sono sempre in agguato. Il camper è un mezzo complesso, ricco di elementi destinati ad usurarsi e dispositivi soggetti a guasti. Per questo, in particolar modo quando siamo in viaggio, è bene tenere sempre a bordo una piccola scorta base di ricambi ed accessori. In tal modo, potremo in molti casi risolvere il problema autonomamente, senza dover ricorrere a costose officine di assistenza, risparmiando così seccature, tempo e soldi.
Vediamo dunque quali componenti di ricambio è utile portare sempre a bordo.


FUSIBILI
Una piccola scorta di fusbili è quasi d'obbligo. Una confezione di fusibili a basso amperaggio (i più diffusi su qualsiasi camper) ha un costo irrisorio e permette di risolvere problemi non da poco. Pensate se dovesse guastarsi il fusibile delle luci nella cellula abitativa, e ci trovassimo in zone lontane da qualsiasi negozio, ecco venirci in aiuto la nostra scorta di fusibili.




POMPA DI RICAMBIO
Non è una regola imprescindibile, ma senza dubbio avere una pompa di ricambio a bordo è sempre consigliabile. Se la pompa si guasta e non ci troviamo nei pressi di un'officina, ci troveremo senz'acqua. Potete immaginare le conseguenze.
In alcuni casi, è possibile acquistare anche il solo blocco motore, ma il costo non eccessivo di una pompa (circa 50-60 euro) suggerisce spesso di acquistare l'intero blocco.

LAMPADINE DI RICAMBIO
Qualche lampadina di ricambio è sempre utile. Non hanno un prezzo eccessivo (specie nel caso delle lampadine alogene), dunque perché privarsene e rischiare di rimanere al buio?

BRACCETTI FINESTRA
Uno degli elementi più delicati del camper. Le finestre a sporgenza (le più diffuse sui camper) sono sostenute da braccetti meccanici, soggetti a guasti (non rari) e ad usura. Specie in estate, quando il caldo rende d'obbligo l'apertura di tutte le finestre, rimanere senza braccetti può rivelarsi un problema non indifferente. Per questo meglio munirsi di braccetti di ricambio, almeno per le finestre più grandi.

Devo dire che dal mio punto di vista visto il costo non propri di pochi euro, non lo trovo un accessorio indispensabile da avere sempre dietro, ma comunque per una propria tranquillità mettetelo sul camper. 
SIGILLANTI, COLLE E NASTRI
In camper non è infrequente dover operare riparazioni di emergenza. Pensiamo al caso di un tubo che inizia a perdere, solo per fare un esempio. Pertanto, non possono mancare a bordo nastri adesivi, colle, fascette e sigillanti. Riguardo i primi, consiglio di acquistare nastri di diverso tipo: biadesivo, ultraresistenti e impermeabili, e nastri adesivi comuni.
Riguardo le colle, personalmente tengo sempre a bordo un tubetto di SuperAttack, utilissimo per gli utilizzi più svariariati.
Quanto ai sigillanti, a mio avviso non dovrebbe mai mancare in camper una confezione di silicone (con relativa pistola).
Ogni camperista dovrebbe poi allestire una cassetta degli attrezzi base, comprendente chiavi inglesi, cacciaviti etc, indispensabile per effettuare piccole riparazioni sul proprio camper.



Quindi avere un officina al seguito credo non sia proprio il caso, ma portarsi dietro il minimo indispensabile sopratutto in base alle vostre esigenze e al posto dove vi recherete non fa mai male.
             

venerdì 27 gennaio 2012

Computer portatile in camper: come collegarlo, alimentarlo e ridurre iconsumi

          

Al giorno d'oggi il pc portatile, anche detto notebook, è un accessorio irrinunciabile per la maggior parte delle persone. Quando si pensa di utilizzare il notebook sul camper, la prima domanda che viene in mente è: come posso alimentarlo, dal momento che la batteria del camper fornisce corrente a 12VCi sono diversi metodi per risolvere il problema. 

Il metodo più "spartano" è senza dubbio quello di acquistare un inverter ad onda modificata (i più economici)
Questo apparecchio non farà altro che convertire la corrente a 12V della batteria servizi del camper in una corrente a 220V, cui potremo collegare l'alimentatore del notebook, esattamente come faremmo in una tradizionale presa di corrente casalinga. Un inverter di questo tipo è molto comune e non ha un costo molto elevato.
Tuttavia, per alimentare apparecchi quali notebook, tv, o impianti audio, è consigliabile l'acquisto di inverter di qualità superiore, i cosiddetti inverter ad onda pura. Il costo di questi apparecchi è di gran lunga maggiore rispetto ai primi di cui abbiamo parlato, ma sembra che alla lunga garantiscano un miglior funzionamento dei dispositivi elettronici.  
Dobbiamo inoltre porre molta attenzione ai consumi: un inverter di ottima qualità assorbirà molta meno energia rispetto ad uno mediocre. 
Per l'utilizzo del notebook è bene dunque acquistare inverter di potenza adeguata a quella richiesta dal pc stesso. Per un notebook moderno è consigliabile l'acquisto di un piccolo inverter in grado di erogare 200-300W di picco, e circa 100-150W continui. 

Vediamo ora il secondo metodo, migliore del primo, ma che richiede un minimo di praticità e competenza.
Invece di utilizzare un inverter, possiamo infatti sfruttare un alimentatore per notebook da auto. Tali apparecchi permettono di alimentare il notebook tramite la presa accendisigari dell'auto (presente anche in tutti i camper). In questo caso si ha il grande vantaggio di "bypassare" l'alimentatore di fabbrica del pc, trasformando la tensione a 12V generata della batteria del camper direttamente nella tensione richiesta dal notebook (in genere 19V). Chiariamo il tutto con un piccolo schema:

Trasforma la corrente a 12V della batteria del camper in una corrente a 220V, del tutto simile a quella di casa. L'alimentatore di fabbrica del notebook trasformerà poi la corrente a 220V fornita dall'inverter in corrente a 19V utilizzata dal pc. Questi passaggi provocano una certadispersione di energia, che varia a seconda della qualità dell'inverter.

Si connette all'accendisigari e trasforma la corrente a 12V fornita dalla batteria del camperdirettamente nella tensione a 19V utilizzata dal notebook. In tal caso la dispersione di corrente sarà irrilevante.

Il secondo metodo è dunque preferibile, ma bisogna stare attenti: la presa accendisigari infatti riceve corrente dalla batteria motore e non dalla batteria servizi del camper!Ricordiamo che la batteria motore è utilizzata solo ed esclusivamente per l'avvio del motore, i fari e le normali utenze della cabina guida, mentre la batteria servizi fornisce energia per tutto ciò che riguarda la cellula abitativaDunque non bisogna assolutamente collegare il pc all'accendisigari, se non per pochi minuti, altrimenti si rischia di rimanere a piedi. 
Per risolvere il problema in modo definitivo si può procedere in vari modi: il migliore, e più pratico, è quello di installare una presa con tensione a 12V nelle cellula abitativa, alimentata dalla batteria servizi, per poi collegare a questa presa l'alimentatore pc da auto. La procedura non è molto complessa, ma richiede comunque l'intervento di un elettrauto, a meno che non si abbia una certa manualità e competenza in materia. Per chi voglia cimentarsi da solo, in uno dei prossimi articoli spiegherò in dettaglio come procedere.
Inoltre poniamo molta attenzione ai connettori: non sempre gli alimentatori per notebook da auto dispongono dei connettori per tutte le marche di pc. Ad esempio, nel caso del mio pc, non sono riuscito a trovare nessun alimentatore che disponesse del connettore adatto (sono riuscito a trovare l'alimentatore giusto soltanto su un grande negozio online). Per cui, prima dell'acquisto, accertiamoci che fra i vari connettori disponibili nella confezione dell'alimentatore, sia ricompreso anche uno adatto al nostro pc.
Il costo di tali alimentatori da auto si attesta in genere sui 40-50 euro.

Ricordiamo infine che i notebook sono apparecchi che consumano parecchio: in media siamo sui 4Ah. Per questo, se pensiamo ad un utilizzo di molte ore al giorno, oltre a collegarli in modo da ottimizzare i consumi (mediante inverter di buona qualità, o con trasformatori 12V-19V da auto) dobbiamo utilizzare buone batterie servizi (d'obbligo l'installazione di una batteria al gel) ed altri dispositivi in grado di produrre energia quali pannelli solari, pile a combustibile Efoy, o altro.
In alternativa è possibile acquistare i netbook di ultima generazione, con schermi da 10-12", i cui consumi (come anche le prestazioni) sono particolarmente ridotti. 

          

martedì 24 gennaio 2012

Per non trovarsi in panne col nostro camper




Quelli che seguono sono semplici consigli pratici che non hanno la pretesa di trasformare chiunque in un provetto meccanico, ma piu' modestamente di permettere in alcuni casi di non restare in panne. Mi sembrano argomenti interessanti.  Premetto che non sono un meccanico, ma mi sono limitato a prendere spunti dalla rete e scriverli in questo post.


Ecco l'elenco degli argomenti che tratteremo 

Le Candelette
La cinghia e il controllo dell'alternatore

Il Falso Contatto
Il Filtro sporco
Il filtro dell'aria intasato
La Spia della temperatura
Le cannette degli iniettori
Il controllo dell'accumulatore


Le candelette
Nei motori diesel ad accensione indiretta talvolta il mancato avviamento del motore e' dovuto alle candelette. Puo' dipendere dal fatto che si e' bruciata una o piu' candelette e non resta che sostituirle o, in altri casi, dall'ossidazione del cavo di alimentazione oppure dalla mancata erogazione di corrente al momento dell'avviamento ed in questa ultime ipotesi possiamo tentare un sistema di emergenza che ci permetta di accendere il motore. La prima cosa da verificare è se effettivamente non arriva corrente alle candelette per il preriscaldamento. Per fare ciò serve un corto spezzone di filo elettrico e una lampada a 12 Volts prelevate dal set di ricambio dei fanali. Procederemo appoggiando la lampadina sul contatto superiore di una candeletta e con il filo elettrico spellato da ambo le parti facendo contatto tra l'altro polo della lampada e una parte metallica della testata del motore. A questo punto alla chiusura del contatto sul quadro per il preriscaldamento delle candelette, la lampadina si dovrebbe accendere. L'accensione fioca o mancata della lampada ci confermerà che, o la centralina di alimentazione e' guasta, o i contatti sono ossidati al punto di non permettere il passaggio della corrente. Per tentare di avviare il motore useremo i cavi per la batteria che non devono mai mancare tra gli attrezzi di emergenza. I cavi devono essere di grossa sezione che terminano da entrambe le parti con due morsetti. Utilizzeremo uno soltanto dei due cavi attaccandolo da una parte al polo positivo della batteria e l'altro capo ad una delle candelette facendo attenzione di non mantenere il contatto per oltre mezzo minuto per evitarne la bruciatura. Dopo di che si stacchera' questo contatto d'emergenza e contemporaneamente si provera' ad avviare il motore.


La cinghia dell' alternatore
Controllo dell'alternatore
Quando sul cruscotto si accende la spia dell' alternatore probabilmente si e'strappata la cinghia di trasmissione. Sarebbe bene avere al seguito una cinghia elastica universale da impiegare in tali evenienze. Metterla in sede è facilitato dal fatto che è elastica e si allunga per infilarla nelle gole delle pulegge, è però necessario, una volta montata, procedere a bassa velocità per evitare che slitti. Se è soltanto l'alternatore a non girare, si puo' comunque viaggiare, poichè la corrente necessaria sarà fornita dalla batteria, pero sarà bene dirigersi verso la più vicina officina specialmente se si viaggia di sera con i fari accesi che richiedono un maggior consumo e scaricheranno velocemente la batteria. Attenzione però che se la stessa cinghia che si è strappata faceva girare anche la pompa dell'acqua, quest'ultima andrà velocemente in ebollizione il che potrebbe creare danni molto maggiori.
Per controllare l'efficienza dell'alternatore, verificate che la cinghia  trasmetta il moto tramite pulegge al motore, provvedendo alla sostituzione in caso si costatino screpolature o sfibramenti della stessa. Nel contempo verificate anche la tensione (con una pressione al centro delle due pulegge la flessione non deve essere superiore ad un centimetro). Procedere poi accendendo il motore e stabilizzandolo a circa 2000 giri. A questo punto controllare il voltaggio ai morsetti della batteria, se tutto è regolare dovrete costatare un voltaggio di 14 - 14,5 volts.


Falso contatto
Può accadere, andando a girare le chiavi per accendere il motore, che l'illuminazione del cruscotto si accenda correttamente ma al successivo scatto della chiave che corrisponde all'accensione, il motorino di avviamento non giri e contemporaneamente le luci del quadro diventino fioche. Se il camper è fermo da lungo tempo la batteria potrebbe essersi quasi completamente scaricata, nella maggioranza dei casi basterà ricaricarla. Operazione che si effettua semplicemente con un carica-batterie facendo solo attenzione a collegarlo correttamente. Il morsetto rosso al polo positivo (solitamente coperto da una protezione in plastica) ed il morsetto nero al negativo (che risulta collegato con un cavo di grossa sezione alla carrozzeria ed al motore). Ma in alcuni casi l'inconveniente si può manifestare anche durante l'uso normale. Potrebbe allora essersi verificato un corto ad un elemento della batteria, e dovremo perciò sostituirla. Talvolta si tratta però di un banale inconveniente che potrebbe però lasciarci in "panne". Dell' ossido potrebbe essersi formato su morsetti dell' accumulatore. Sarà sufficiente, in questo caso, munirsi di una chiave (solitamente da 8/10) ed allentare i dadi che serrano i morsetti della batteria e dopo averli sfilati provvedere a raschiarli usando della carta vetrata, una lima o in mancanza d'antro con un cacciavite. Quando si sarà tolta ogni traccia di ossido rinfilare nella loro sede i morsetti e serrare bene i dadi di bloccaggio. Se tutto è stato fatto correttamente potremo riavviare il motore e proseguire il viaggio.


Filtro sporco 
Quando durante la marcia il motore diesel comincia a singhiozzare o tira meno o peggio ancora si ferma, non sempre si tratta di un inconveniente di tale entità' che non possiamo risolvere da soli. Potrebbe infatti trattarsi di nafta sporca che è andata ad intasare il filtro al punto che si è ostruito. E' bene avere sempre al seguito un filtro della nafta di ricambio da sostituire in questi casi. Per cambiarlo si deve svitare quello intasato e sostituirlo con uno nuovo. Prima di avvitarlo si deve riempirlo di nafta. A seconda del tipo di motore (vedere il libretto di istruzioni del proprio mezzo) le operazioni da effettuare per riavviare il motore possono essere diverse. Nel caso più semplice sarà sufficiente riavviare il motore tenendo il pedale dell' accelleratore schiacciato. Ma può anche essere necessario allentare una bulloncino sopra l'attacco del filtro e con l'apposita levetta pompare la nafta nel filtro fino a vederla uscire attraverso i filetti della vite che poi andrà serrata. Comunque con un po' 
d' impegno saremo di nuovo in grado di ripartire.

giovedì 19 gennaio 2012

Coibentazione camper, come difendersi dal freddo


Un primo problema con cui dover fare i conti è rappresentato dalla condensa, molto fastidiosa poiché, colando sulle pareti interne, può entrare in contatto con le persone, i materassi etc. Per risolvere il problema, si può pensare alle paretine anticondensa: non sono altro che dei distanziatori (piccole assi) che hanno lo scopo di separare di qualche millimetro cuscini e materassi dalle pareti. Inoltre, per ridurre i disagi provocati dalla condensa, sono consigliabili materassi su doghe, con eventuale canalizzazione del calore sotto il materasso stesso. 
Il miglior modo per limitare la formazione di condensa rimane però, senza dubbio, una moderata aerazione della cellula abitativa. Un'importanza fondamentale rivestono gli aspetti relativi all'isolamento del mezzo: un buon isolamento della scocca ci permetterà di risparmiare considerevolmente sulle spese di riscaldamento e il camper rimarrà caldo più a lungo una volta spento l'impianto. Al fine di un'efficace coibentazione, sono da considerare in primis i materiali che compongono il così detto "sandwich" dei pannelli della scocca. 
Il materiale più utilizzato è il polistirolo, ma si rivela molto valido anche il poliuretano. 
Sono da evitare le carrozzerie in lamiera dei furgonati, poiché molto soggette alle escursioni termiche. 
Particolare attenzione va rivolta alla cabina guida, che d'inverno si trasforma in una vera e propria cella frigorifera. E' dunque assolutamente necessario isolare la cabina dalla parte abitativa del camper. Il sistema più comune consiste nell'applicazione di oscuranti termici sulle superfici vetrate della cabina. D'inverno è consigliabile, per un maggior isolamento, utilizzare oscuranti termici esterni alla cabina. In tal modo eviteremo anche che si formi del ghiaccio fra il parabrezza e gli oscuranti stessi. Naturalmente, controlliamo anche la tenuta delle guarnizioni di finestre, porte ed oblò: in un ambiente piccolo come quello del camper, anche pochi spifferi possono aumentare sensibilmente il lavoro della stufa (gli spifferi hanno però il "vantaggio" di limitare la formazione di consensa nel mezzo). Negli ultimi anni, i produttori hanno rivolto particolare attenzione al pavimento del camper, vero punto dolente nelle stagioni fredde. Il calore infatti tende a salire verso la parte alta dell'abitacolo, lasciando così il pavimento (che si trova a diretto contatto con l'esterno) una lastra gelida... Per attenuare il problema è possibile, anzi, consigliabile, disporre sul pavimento delle strisce di moquette, optando per un tessuto che asciughi in fretta e agevole da pulire. 
La soluzione ideale tuttavia è fornita dai camper provvisti di doppio pavimento: si tratta di due piani orizzontali divisi da un'intercapedine di circa 30cm, in genere riscaldata tramite una canalizzazione della stufa. Proprio per questo nel doppio pavimento vengono in genere installati i serbatoi (evitando così che i liquidi contenuti al loro interno possano congelare), come anche batterie o gavoni. Da non dimenticare i gavoni, molto utili per riporre anche attrezzature sportive invernali quali sci, scarponi etc. 
A tal proposito consideriamo anche il materiale di rivestimento del gavone stesso: se riporremo oggetti umidi o bagnati è necessario un rivestimento in alluminio o vetroresina. Anche i gavoni andrebbero correttamente coibentati e riscaldati.

mercoledì 18 gennaio 2012

Teli e garage removibili per l'inverno del nostro camper

L'inverno, come ben sa ogni camperista, è un problema non indifferente per chi voglia lasciarlo in sosta, in attesa del ritorno della bella stagione. Il problema principale è rappresentato, ovviamente, non solo dalla pioggia, ma soprattutto dalla neve, e dalle eventuali infiltrazioni che essa può provocare all'interno della cellula abitativa. La soluzione ideale per preservare il nostro veicolo nella stagione fredda sarebbe dunque il rimessaggio al coperto, o all'interno di un garage.
In quest'ultimo caso, dovremo affrontare dei costi che variano molto in base al servizio offerto, a seconda che il ricovero avvenga all'aperto, sotto una tettoia, o in un capannone industriale. Bisogna sempre assicurarsi che il rimessaggio offra adeguate coperture assicurative contro furto, incendio, specie se non disponiamo di un'assicurazione che copre questo tipo di problematiche (sempre meglio averne una propria).
Altri vantaggi del rimessaggio professionale sono:
-sorveglianza da sistemi di sicurezza, come telecamere o guardiani
-presenza di servizi base quali: pozzetto di scarico, pompa per il carico dell'acqua, market accessori.
In alternativa, per chi a la possibilità di un piccolo appezzamento di terra di installare delle coperture provvisorie sotto cui parcheggiare il camper, in modo da proteggere il tetto del mezzo dall'accumulo di neve.
Si tratta, in pratica, di veri e propri garage removibili in tensostruttura pieghevole da ancorare al suolo con degli appositi supporti.
Tuttavia, per chi non potesse, o non volesse, avvalersi di tali soluzioni ottimali, è possibile acquistare un telo protettivo (che si può anche utilizzare in un rimessaggio).
I teli sono progettati appositamente per la protezione della scocca del mezzo, sono costituiti da uno o più strati, dispongono di adeguati strumenti di fissaggio e chiusura. In genere, hanno una consistenza morbida nella parte interna, per evitare graffi alla carrozzeria.
Nell'acquisto di un telo, particolare attenzione va posta al materiale di cui è composto: deve trattarsi infatti di una copertura impermeabile ma traspirante, altrimenti c'è il rischio che i benefici del telo possano essere inferiori ai danni provocati dalla formazione di temibile condensa sulla scocca del nostro veicolo.
E' inoltre da considerare l'acquisto di distanziatori, che scongiurano la formazione di sacche sul tetto, in cui potrebbe accumularsi acqua piovana o neve, e proteggono la carrozzeria anche da eventuali danni dovuti alla grandine.
Nel montaggio del telo bisogna porre attenzione a coprire anche la parte inferiore della scocca. Inoltre non bisogna dimenticare, a fine utilizzo, di lavarlo ed aciugarlo a dovere, in modo da prevenirne l'usura e ritrovarlo in buone condizioni nella stagione successiva.

mercoledì 11 gennaio 2012

Piccola guida all'acquisto di un Camper usato



Acquistare un camper usato può sembrare semplice, ma ci sono molti aspetti fondamentali da tenere in considerazione se non ci si vuole pentire dell’acquisto fatto.
La valutazione deve essere fatta sia in base alla meccanica, che dovrà essere proporzionata con il mezzo, sia per l’allestimento interno che ci dovrà offrire il dovuto comfort durante le vacanze e gli spostamenti.


La scelta della meccanica.
La scelta della meccanica di base del nostro camper o autocaravan ha la sua importanza, quindi effettueremo una valutazione generale soffermandoci sui due tipi di meccanica più diffusa, ovvero il Ford Transit, il Fiat Ducato . In vendita si trovano anche altre meccaniche utilizzate per l’allestimento dei camper (Renault, Wolkswagen, Mercedes ecc ) , a seconda del modello possiamo risparmiare con un modello che ha meno mercato dell'usato, o che richiedono un sovrapprezzo per la meccanica di pregio, come ad esempio per Mercedes o Iveco.
Ma ora concentriamoci sui modelli più diffusi, quelli che si trovano maggiormente sul mercato dei camper usati.
Fiat Ducato
Il fiat Ducato è il mezzo preferito da molti camperisti, il principale pregio è il comfort di guida al pari di un automobile, grazie alla trazione anteriore. Maneggevolezza e silenziosità sono i punti a favore del Ducato, anche nei modelli più vecchi la postazione di guida è comoda, il cambio maneggevole così come lo sterzo, sembra quasi di guidare una macchina. I motori sono abbastanza affidabili e potenti, ma conviene non scendere sotto la soglia del 2000 td e solo per camper di ridotte dimensioni, così anche per i modelli più vecchi con il motore il 1900 td che ha una buona riserva di potenza ma soffre un po’ nelle salite, altrimenti scegliere un motore da 2500 td in poi per una riserva di potenza sempre necessaria a causa dei pesi eccessivi dei camper.
A proposito del peso, se da una parte la trazione anteriore porta il vantaggio della guida leggera, dall’altra porta lo svantaggio per la distribuzione dei pesi, che notoriamente sui camper si concentra maggiormente sull’asse posteriore, gravati da gavoni, garage e portamoto. Sui camper inoltre notiamo uno sbalzo posteriore sempre pronunciato, anche a causa dei gavoni e garage posti sulla parte posteriore, che fà aumentare notevolmente il peso sul retrotreno, alleggerendo di conseguenza l’avantreno, creando un assetto non proprio consigliato per la guida di un camper, considerati i notevoli pesi in gioco. Alla lunga, i componenti della trasmissione potrebbero risentirne, anche i semiassi risentono di questo squilibrio, usurandosi precocemente. Su alcuni modelli infatti si sono evidenziati problemi ai semiassi ed al cambio già fin dai primi chilometri , ma sui modelli più recenti sembra un difetto superato. La trazione anteriore comporta anche il vantaggio di ottenere le stesse versioni con pianale ribassato, a tutto vantaggio della stabilità del mezzo grazie all’abbassamento del baricentro del camper.
Impressioni di guida - Personalmente ho guidato vari modelli di camper su Ducato di varie cilindrate, in tutti i modelli , se si rispettano meticolosamente i pesi massimi ammessi e la corretta distribuzione dei carichi, la guida è leggera e sembra di guidare un automobile. Ma non appena si esagera con i carichi ( e questo avviene quasi sempre con i camper…) si sente la differenza, problema non riscontrato su modelli con telaio ribassato o con ammortizzatori posteriori rinforzati o maggiorati.
Pro = Manovrabilità rispettando i carichi, silenziosità, assistenza marchio, valore residuo del mezzo usato
Contro= Risente dei pesi eccessivi, poco indicati i camper con grande sbalzo posteriore ( Garage )
Ford Transit
Il Ford Transit si contende la gloria della meccanica camper con il ducato, essendo anche questo molto diffuso. I modelli più vecchi sono dei veri e propri “ trattoroni “, nel senso che non si fermano davanti a nulla, ma peccano un pochino per praticità di guida e risultavano più rumorosi. I vecchi modelli con motore ID ( iniezione diretta ) erano dei veri treni e consumavano poco. Anche qui la guidabilità è buona, nei modelli più recenti l’impostazione e morbidezza di guida sono stati notevolmente migliorati, conservando però la “ ruvidità “ tipica della trazione posteriore, sia con ruota singola che gemellata. (doppia ruota affiancata posteriore ) . Grazie a quest’ ultima soluzione, il Ford Transit si presta particolarmente a supportare i notevoli pesi e sbalzi dei grandi mezzi con garage o portamoto, mantenendo un assetto di guida sempre ideale in qualsiasi condizione, anche in condizioni di sovraccarico. I motori sono potenti ed affidabili in ogni situazione, e qualsiasi cilindrata si comporta dignitosamente, anche il 2000 td che risente solo di spunto alla partenza ma viaggia bene anche in salita. Il Transit è disponibile anche con trazione anteriore, ma è meglio essere tradizionalisti e puntare sulla posteriore per quanto detto in precedenza. 
Impressioni di guida – i vecchi modelli erano più ruvidi, il cambio sembrava un po’ quello di un camioncino, ma dalla versione 2007 è stato migliorato e posizionato a cloche sul cruscotto ed appare più morbido e meglio manovrabile. Il motore è una vera potenza, forse pecca per rumorosità, ma ti da l’impressione che non ti abbandona mai, e questo è molto importante su mezzi di queste dimensioni e pesi. Gli allestimenti della cabina sono molto curati e dotati di tutto quello che serve anche nelle versioni base.
Pro= Stabilità del mezzo nei sovraccarichi, potenza ed affidabilità del motore , assistenza marchio, valore residuo del mezzo usato.
Contro= ruvidità di guida, rumorosità nei modelli meno recenti.
Ovviamente qui vi abbiamo parlato solo della meccanica del vostro ipotetico camper, per quanto riguarda la "cellula" vi invito a leggere questo articolo.

martedì 3 gennaio 2012

Consigli e regole per i nostri amici a quattro zampe in camper


Per molte persone la compagnia di animali domestici, cani e gatti in primis, è irrinunciabile. E' possibile portarli in camper? La risposta dipende da una serie di fattori. Prima di tutto, è bene sapere che dal 1° Ottobre 2004, per visitare un paese dell'Unione Europea con un animale domestico bisogna procurarsi un documento (una sorta di passaporto) che viene rilasciato dalle Asl. In tal modo è possibile identificare l'animale e il suo proprietario. Inoltre, il documento riporta lo status di buona salute dell'animale, tutte le pratiche veterinarie effettuate, il numero del microchip, ed altre utili informazioni.
Riguardo il microchip, ricordiamo che si tratta di un un apparecchio inerte inoculato nel tessuto sottocutaneo del cane, del gatto o di altri animali ed è utilizzato per l’identificazione dell’animale. Per ulteriori info sulle attuali disposizioni di legge, vi consiglio di leggere quest'articolo.
In alcuni paesi (come Irlanda e Gran Bretagna) sono richiesti il trattamento contro le zecche e la tenia (echinococco). Nel caso si vogliano visitare i paesi dell'UE è bene dunque informarsi con largo anticipo sulle procedure, le vaccinazioni e i certificati necessari.
Vediamo ora alcuni consigli per chi desideri viaggiare con un cane a bordo.
Prima di tutto, sarebbe bene non esagerare con la taglia del cane, considerando anche la disponibilità di spazio della cellula abitativa del mezzo (la capienza di un semintegrale di 5 metri è ben diversa da quella di motorhome di 8 metri).
Bisogna poi individuare uno spazio dedicato al nostro cane. Per ovvi motivi, evitiamo zone troppo vicine alla zona cucina. L'ideale sarebbe uno spazio vicino la cabina guida o al bagno. Se il cane non è calmo, conviene trattenerlo con un guinzaglio o impedirgli l'accesso alla cabina con una rete, come si usa fare di norma in auto.
Oltre alle dimensioni, è importante far sentire il cane "a casa sua", magari utilizzando la sua cesta di casa o coperte che riconoscerà all'olfatto.
Naturalmente, in un ambiente ridotto come quella del camper, una regola base è quella di pulire il cane con regolarità. E' consigliabile dedicare ogni giorno un tot di tempo alla toelettatura e alla igienizzazione dell'ambiente. Può essere utile tenere a bordo anche un piccolo kit di pronto soccorso solo per il cane (qualche fascia, disinfettante e cerotti).
Nel caso del gatto, valgono considerazioni molto simili: è bene scegliere una zona adatta per la collocazione del trasportino, meglio se di grandi dimensioni. Se il camper è spazioso, è possibile montare un recinto Camon smontabile, o in tela. Bisognerebbe effettuare una piccola sosta ogni ora per preparare la cassetta con la lettiera (preferibilmente nel bagno) e lasciar libero il micio. E' importante che la lettiera sia biodegradabile e trattata con deodorante specifico. Evitiamo di dare troppo da bere o da mangiare al gatto con il mezzo in movimento.
Una volta fermi (ad esempio, in campeggio) possiamo allestire uno spazio privo di trasportino, con ciotola per acqua e cibo, ricordando di tenere sempre chiuse le zanzariere, in modo che il gatto possa muoversi nel maggior spazio possibile, senza scappare.
Questi sono alcuni degli accorgimenti base da seguire: il resto è demandato al nostro buon senso e, soprattutto, all'affetto che proviamo per il nostro amico a quattro zampe.